Roma: sede di molteplici bellezze

Roma: sede di molteplici bellezze

Ogni volta che si chiede a qualcuno cosa abbia apprezzato di Roma e perché, il volto della persona entra in uno stato confusionario derivante dalla sua incapacità di dare una risposta univoca e puntuale.
Come si può, in effetti, dare una risposta immediata quando neanche tutti coloro che vi abitano riescono a scegliere o a dire con certezza di aver visto tutta Roma?
Sicuramente se non avete ancora visitato la capitale dovete rimediare il prima possibile, magari alloggiando in un comodo hotel in via nazionale a Roma come Floris Hotel, coniugando comodità e qualità.
‘’Scuola di Atene’’ di Raffaello
Una risposta data sicuramente da molti riguarda i Musei Vaticani, al cui interno, nella Stanza della Segnatura, si trova l’opera più famosa di Raffaello: La scuola di Atene.
L’affresco è stato effettuato tra il 1509 e il 1511, quando il pontefice Giulio II decise, a differenza dei suoi predecessori, di insediarsi nelle stanze dei Palazzi Apostolici che, però, dovevano essere adibiti all’abitazione, determinando un urgente bisogno di restauro.
Tra gli artisti che s e ne occuparono il papa rimase affascinato dallo stile di Raffaello e impose che tutto quello che esisteva doveva essere distrutto e decorato solo dal pittore che andò a realizzare proprio quest’opera, destinata, si pensa, a diventare una biblioteca oppure uno studio privato del papa.
Nel corso del tempo esso subì svariati restauri, a partire già dal Seicento a seguito del Sacco di Roma ad opera dei Lanzichenecchi nel 1527.
Riguardo il tema rappresentato non si sa se sia stato scelto autonomamente dall’artista o se gli si sia stato imposto da Giulio II ma ci fu, sicuramente, un intenso ed accurato studio prima che esso venisse effettivamente realizzato.
Analisi dell’opera
I soggetti rappresentati all’interno dell’opera sono i filosofi più conosciuti e popolari della storia fino a quel tempo, impegnati a discutere tra di loro davanti un edificio appartenente all’immaginario del mondo classico.
Il grande numero di protagonisti viene suddiviso in gruppi più piccoli sparsi all’interno dell’ambiente grazie alla presenza delle scalinate centrali.
La maggior parte dei filosofi e studiosi si trovano alla sinistra e alla destra dei protagonisti centrali, il gruppo in primo piano sulle scale di sinistra rappresenta pensatori legati al mondo della natura, quello in primo piano a destra riguardano, probabilmente, quelli che si occupano dello studio della geometria.
In sintesi, l’intento di Raffaello risulta essere quello di dimostrare il modo in cui l’uomo comprende e conquista la realtà circostante.